Archivio | aprile 2008

Auguri

 
Agli amici vicini e lontani
"Buon  e  gioioso  I°  Maggio"
con tanti baci e abbracci

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Rieccomi….

 
nuovamente…. con tutti voi.
Pur essendo stata bene, nei panni di turista…, (a me piace tantissimo viaggiare, vedere posti e luoghi , anche tornare in quelle città che magari avevo visto tempo addietro), devo dirvi cari amici di internet, che vi ho pensato Pensieroso, ho sentito nostalgia del vostro affetto e della vostra amicizia, insomma mi siete davvero mancati.
Purtroppo questa breve e spensierata vacanza è terminata, ma so che la porterò sempre nel mio cuore e nella mente. Domani torno al lavoro e alle mie solite cose…
Vi voglio dire una cosa triste che è successa in questi giorni di mia assenza…..
E’ morto il mio pappagallo Paulie, anzi, il pappagallo che avevo preso tre anni fa per mia figlia, un "inseparabile", per allietare con il suo canto tutti noi. Stava male e non son servite le cure che gli stavo praticando.
Ha scelto di morire (nonostante le cure giornaliere di chi…. è rimasto ad accudirlo) in questi giorni che ero lontano da casa e quindi non visto da me, forse voleva che lo ricordassi solamente quando cantava allegramente o stava sul palmo della mia mano.
Sapeva quanto gli volevo bene e quanto soffrivo per lui e per la sua malattia. Gli parlavo come si parla ad un bimbo.
Gli animali non possono dire…, ma sono convinta che sentono tutto….., le emozioni di una carezza, il significato… delle parole, insomma, penso che hanno una forte sensibilità, non posso affermare che hanno un’anima, perchè c’è …chi sostiene che gli animali non ce l’hanno, ma per me è come se ce l’avessero.
Penso che non ne riprenderò più alcuno, anche se mia figlia vorrebbe.
Preferirei vedere questi animali liberi, volare nel cielo e non costretti in una casa, anche se loro sono nati e cresciuti sempre lì.
Guardo la sua casetta vuota ed una lacrima scende sul mio viso. Ancora non ho avuto il coraggio nemmeno di pulirla o di togliere  le rimanenze del suo cibo, anche se prima o poi so che dovrò farlo per una questione di igiene.
Dedica:
"Paulie, ti abbiamo voluto un mondo di bene e rimarrai sempre nei nostri cuori".
Cos’altro dirvi?
Che la vita con le sue gioie e i suoi dolori va avanti e che ogni attimo vale la pena di esser vissuto.
La vita è un dono prezioso che Dio ci ha donato.
Oggi è domenica e quindi nel ringraziare  il cielo per tutti i suoi doni, ringrazio anche tutti voi che mi siete amici.
Vi voglio un mondo di bene e vi abbraccio tutti affettuosamente Abbraccio sinistroAbbraccio destro.
A presto, ciaooooo Animoticon 
 
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Avviso

 
A tutti gli amici di vecchia data e quelli recenti, che mi fanno sentire il loro affetto e mi tengono sempre allegra e spensierata, avviso che in questi giorni non potrò star davanti al pc .
Approfitto di questi giorni di festa per andarmene un po’ in giro a vedere qualche bel paesaggio o qualche opera d’arte nelle città vicino alla mia.
Quindi se non vedrete i miei saluti ed auguri o non avrete risposta ai vostri, sapete il perchè.
Ci risentiamo la prossima settimana.
Un mondo di baci e abbracci di cuore a tutti,
vostra Alba
 
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Una domanda…

 
 
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Oggi, qualcuno….. mi chiese:

Cosa vuol dire amare?

Risposi:

amare credo che significhi mettersi al posto dell’altro e capire di cosa egli abbia bisogno.

Qualcuno…. replicò:

Amare è proprio questo: METTERSI AL POSTO DELL’ALTRO…..

Quando ci mettiamo al posto dell’altro, nei suoi panni, nelle sue condizioni, nel suo modo di essere, per capire di che cosa abbia bisogno, allora stiamo veramente amando.

L’aiuto che noi diamo deve dipendere sempre dal primario bisogno dell’altro e mai dal nostro, ma non bisogna dare all’altro le cose di cui abbiamo bisogno noi, così come comunemente avviene, cioè le nostre proiezioni mentali, i nostri desideri.

Se un nostro amico è indeciso tra comprare una casa, una macchina o un terreno e ci chiede un consiglio, quasi sempre noi lo indirizziamo verso le nostre proiezioni, cosicchè, se noi desideriamo una casa lo consiglieremo per la casa, se desideriamo una macchina, gli consiglieremo di comprare una macchina, magari scelta da noi, e così altre cose, secondo i nostri desideri.

Ma questo non è amore cosciente. Questo non è aiutare.

Bisogna sempre mettersi al posto dell’altro per capire quale sia il suo reale bisogno primario e non il nostro. Capire veramente quali siano le reali e primarie necessità dell’altro ed aiutare a risolverle.

Solo questo è vero amore, non esiste altro "vero amore" all’infuori di questo. Tutto il resto è solo falsità ed egoismo.

Avere accuratezza in tutte le cose, anche nei minimi particolari, è amore. Dobbiamo cercare di essere accurati in tutte le nostre cose, perchè il mondo non è nient’altro che lo specchio di noi stessi: Se si ama coscientemente, anche il mondo ci amerà coscientemente…. e se non amiamo coscientemente, niente e nessuno potrà amarci coscientemente.

Dissi allora:

"Io ho paura di amare, poichè ogni volta che amo, non sono mai corrisposta come voglio io. Inoltre, ricevo sempre le pugnalate alla schiena. Ho paura di amare ed ho paura di ricevere le pugnalate alla schiena. Come devo fare?"

Qualcuno…. rispose:

"Non avere paura. Ama. Poichè l’amore è assenza di paure. E le paure sono assenza di amore.

Perciò ama e non avrai più paura.

Se tu ami senza mai aspettarti nulla in cambio, altruisticamente e disinteressatamente, se ami così, non potrai più avere paure, poichè è l’amore stesso che non permetterà alla paura di sopravvivere. O c’è amore o c’è paura. Una cosa esclude l’altra. Ama così, senza ego, allora ogni paura muore.

Ama in modo nuovo e senza paure.

Io domandai:

e le pugnalate…., come la mettiamo con questo discorso?

Qualcuno…. sorridendomi disse:

"Le pugnalate alla schiena" le puoi sentire solo se ti aspetti qualcosa dall’altro, solo se desideri essere corrisposta così come vuoi tu. Ma se tu non ti aspetti nulla dall’altro, non puoi sentire nessuna pugnalata, nessuna sofferenza.

Ricorda: la sofferenza, il dolore delle pugnalate, li sentiamo solo se ci aspettiamo qualcosa dall’altro. Ma se non ci aspettiamo nulla, nessuno può farci soffrire. Il dolore e la sofferenza, sono messi in vita solo dalle aspettative e dalle speranze che abbiamo nei confronti dell’altro. Se non si hanno pretese e se non ci si aspetta nulla dall’altro, l’altro non potrà mai farci del male. Distruggendo i nostri desideri e aspettative, avremo distrutto il nostro ego e pertanto la sofferenza cesserà di esistere, poichè la sofferenza è messa in vita dal nostro stesso ego, ossia dai nostri desideri ed aspettative.

Ma se invece amiamo l’altro semplicemente per amore dell’amore, per il solo gusto di amare, senza aspettarci nulla in cambio, senza speranze in nulla, allora sentiremo la gioia dell’amore in tutta la sua pienezza, in tutta la sua purezza. Quello che importa e che noi sentiamo la NOSTRA gioia nel solo amare e questa gioia la sentiremo solo quando non ci aspetteremo più nulla da nessuno.

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è primavera

 
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E’ primavera, ma il clima ancora sembra non volerci regalare questa bellissima stagione. Grigiori nel cielo si accompagnano a brevi momenti di sole. L’aria è ancora fresca e i primi uccelli migratori si intravedono attraverso le nuvole. Gli alberi però sono tutti in fiore e già nell’aria si sentono i loro intensi profumi. Ne voglio mettere qualcuno in casa… mia, perchè vedere tanta bellezza, mi fa sentire ed essere un tuttuno, con Colui…. che ha creato simil spendore, CON COLUI…. CHE HA CREATO ME!!!!! Ti ringrazio Dio per queste meraviglie…..

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La preghiera più grande per me è……

 
 
 
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…… il RINGRAZIAMENTO

 
A volte in preda all’ira, al risentimento o malumore ci danniamo a causa di questi cattivi sentimenti.
PERCHE’ NON PREGARE?
La PREGHIERA serve per riportare equilibrio là dove non c’è più.
Ogni volta che preghiamo, entriamo in contatto con la nostra coscienza e con quella dell’intero Universo.
Le nostre preghiere a volte sono piene di lamenti, di richieste assurde e mai di pura consapevolezza, di gratitudine o pura gioia.
Spesso preghiamo solo quando stiamo male e quando stiamo bene, diventiamo orgogliosi, presuntuosi e superbi, cosicchè le nostre preghiere diventano inefficaci, perchè non abbiamo preso la buona abitudine di pregare sempre, in ogni momento, soprattutto se stiamo bene.
Tutta la nostra intera vita dovrebbe diventare una preghiera e si dovrebbe pregare soprattutto quando stiamo bene, perchè in questa condizione si può aiutare moltissimo. Possiamo essere di immenso aiuto sia per noi stessi che per gli altri.
Quando ci si abitua a pregare, creiamo intorno a noi un campo energetico e magnetico di una potenza tale, che mai nessuna malattia e malcontento, possono intaccare il nostro equilibrio e la nostra pace interiore.
La preghiera ha come scopo di elevarci al di sopra di tutti i mali, al di sopra della materia, là dove nulla possa più toccarci.
Quando la preghiera sfocia in una lode al Signore, possiamo far scendere in noi tutta l’energia positiva della Creazione.
Facciamo in modo che le nostre preghiere non contengano pretese assurde, perchè non ci faremmo nient’altro che male.
La preghiera più grande è il RINGRAZIAMENTO.
Quando il ringraziamento è sincero conduce sempre alle vette più alte, là dove possiamo toccare il sole, poichè sfocia sempre in una lode al Signore.
Il ringraziamento è uno dei veicoli più potenti della Creazione, attraverso il quale si arriva subito a Dio.
San Francesco ringraziava sempre e lodava tutto e ringraziava ogni creatura di Dio: "Laudato sie, mì Signore, cum tucte le tue creature, specialmente messer lo frate sole…." La sua serenità, la sua letizia, nascevano dal lodare e ringraziare tutte le creature, considerate da lui come una benedizione del Signore, arrivando a chiamare sorella perfino la morte corporale. San Francesco aveva scelto la qualità peggiore della vita: la povertà, proprio per insegnare a tutti gli uomini che non esiste povertà, che non esiste sofferenza, quando vi sia una ricchezza d’amore ed un’armonia interiore.
Gli Angeli in cielo non fanno altro che gioire, lodare e glorificare Dio attraverso il loro canto d’amore.
Ringraziamo anche noi il Signore, lodiamolo, affinchè ci sintonizziamo sui Suoi Angeli, sulla positività dell’intero Universo e sul Suo stesso Amore.
Lodiamo Dio per tutte le cose che vediamo, per tutte le cose che ci accadono, sia belle che brutte.
Le cose brutte servono per farci capire che c’è dentro noi qualcosa che non va, perchè abbiamo commesso degli errori e le sofferenze servono a farci comprendere meglio che cosa sia l’amore e glorificare il Signore.
Diciamo sempre: "Sia fatta la Tua volontà, Signore", poichè Egli agisce sempre per il nostro bene, sempre per il meglio.
Ti ringrazio mio Dio, per tutte le cose da Te create, per la mia felicità.
Ti ringrazio anche per il male che Tu mi dai per ricordarmi di averTi dimenticato.
Io avevo già tutto, ma non mi sono accontentata di quello che avevo, ed oggi raccolgo i frutti dei miei errori, che sono solo miei e non Tuoi.
Ti chiedo perdono per non aver amato ogni più piccola cosa da te creata per la mia gioia.
Ti ringrazio mio Dio per tutto il Tuo Amore, che vedo riflesso in tutte le cose, in tutte le creature e in tutte le anime.
GLORIA A TE MIO DIO per avermi permesso di esistere.
Che sia fatta sempre la Tua Volontà per il bene mio e quello di tutte le Tue creature.